Fasano is the new Cortina

Ormai è risaputo, negli ultimi 10 anni sembra che esista una sola regione in Italia dove passare le vacanze: la Puglia. A Milano è persino scontato chiedere agli amici che intenzioni hanno per l’estate perché la risposta è una e una sola: ho prenotato una Masseria in Salento. Le sue spiagge meravigliose che ho avuto il piacere di vedere in tempi non sospetti, in agosto sembrano il Festival di Woodstock del ‘69. Se per caso ti sfiora l’idea di recarti a Gallipoli in macchina per una cena o un gelato e desideri parcheggiare, ti conviene aver fatto un viaggio a Medjugorje il mese prima e aver pregato da quel momento fino a quando non hai preso la Brindisi- Lecce.

Il fenomeno però ha assunto da qualche anno risvolti inaspettati. La Valle d’Itria, ad esempio, in questi anni ha avuto il suo boom e non solo d’estate. Si registra il tutto esaurito anche a Capodanno.

Noi, infatti, che come è noto siamo una famiglia organizzata e solitamente decidiamo dove andare in vacanza tra la notte prima della partenza e la mattina quando si va a fare il pieno alla macchina, quest’anno ci siamo mossi con largo anticipo: il 28 dicembre ho provato a contattare qualche masseria pensando di avere avuto l’idea geniale. Chi ci va d’inverno in Puglia, ci vanno tutti d’estate!

E invece siamo un popolo capace di sorprendere anche le menti più sopraffine come la mia. Abbiamo cambiato abitudini. Basta Cortina e Curma, fanno troppo anni ’80, hanno stancato. Se sei chic vai controcorrente, ti prenoti una di quelle Masserie da sogno in Valle d’Itria, terra di ulivi, di battaglie, di leggende e oggi anche di spa e ristoranti di charme.

Ho passato tutto il 28 e il 29 dicembre no stop al telefono, chiamando ogni possibile albergo della Valle. Stavo per disperare e avevo già pronto il numero di telefono di un affittacamere di Monopoli! Poi come per magia, a furia di insistere e lavorando a 4 mani con la mia amica Serena (anche lei una pianificatrice seriale), siamo riuscite a trovare due Deluxe libere alla Masseria Torre Coccaro.

Come c’era da aspettarsi, abbiamo trascorso dei giorni meravigliosi, in questa bella masseria che nel XVI secolo venne edificata come torre di difesa contro gli attacchi dei Saraceni. Cena di fine anno nel Frantoio ipogeo, coccole e trattamenti nella spa, bambini serenamente sistemati nel delizioso miniclub con mille adorabili attività. Tutto perfetto, dentro la masseria.

Fuori, invece, i miei occhi hanno visto cose… È vero che faceva più freddo del solito, ma c’era gente che si aggirava ad Alberobello con il Monclear e i Rayban specchiati in cerca di una cioccolata calda post-piste da sci. A Monopoli, nei baretti del porto ho visto persone entrare con i Moon Boots ai piedi e chiedere un vin brûlé per l’happy hour. Suvvia ragazzi, o il prossimo anno tornate a Cortina o se proprio andate in Puglia sappiate che l’aperitivo non esiste, li ci si siede e si mangia. E se proprio avete fame, per l’attesa ci sono i taralli!

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